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longines conquest chrono
ROLEX, per la prima volta dal lancio del rinnovato GMT Master II e, soprattutto, dalla introduzione sul mercato dell'innovativa ghiera in Cerachrom (che ha di fatto aperto la strada alle moderne ghiere in ceramica al posto dell'anello in alluminio), è riuscita nell'intento di realizzarla in un doppio colore, fino all'anno scorso considerato impossibile. Così facendo il Mido Multifort Escape, un tre sfere con data da 44mm di diametro, è a tutti gli effetti un Pilot's Watch con tanto di pedigree, considerando che Milton Reynolds, l'uomo che nel 1947 batté il record di volo intorno al mondo, indossava un Multifort! La storia a corredo della creatività dei designer del marchio, che hanno disegnato un quadrante eccezionalmente leggibile, con grandi Il Kintaro Hattori offre qualche finitura più elaborata e, soprattutto, una confezione commemorativa ed un secondo cinturino in gomma, opzione non trascurabile su un satellitare da 100 metri di impermeabilità. Prima che Oris si dedicasse alla realizzazione del suo primo calibro di manifattura e di un completo ripensamento delle sue collezioni classiche, i suoi diver rappresentavano l’eccellenza del marchio ed il meglio che il settore potesse offrire in Europa. Oris non ha mai smesso di sviluppare i suoi diver ma il Pro Diver Chronograph ad esempio è rimasto per un periodo di tempo in silenzio per lasciare spazio alla presentazione del calibro 110 e delle sue evoluzioni. Il sistema Spirate™ è di facile esecuzione grazie all’adozione di un unico strumento esterno, che evita così ogni contatto diretto con la spirale; richiede inoltre un’unica operazione. replica Panerai Submersible orologi Moser & Cie Venturer Tourbillon Dual Time White Dial Roman Numerals: la parte superiore vista da 30cm di distanza sembra una superficie liscia, ma una macro rivela che si tratta di un guscio laccato e curvato a spessore variabile, lavorato a mano, con bordi lucidati e lancette a foglia blu che hanno la stessa curvatura del quadrante.
Il quadrante è semplice e pulito, con il contatore dei secondi leggermente sottodimensionato rispetto agli altri due. Gli indici sono sottili, allungati ed applicati e Rado ha aggiunto alcuni tocchi di rosso, che è stato scelto per la seconda sfera crono centrale e la laconica ma potente scritta 'Rattrapante' ad ore 3. La combinazione tra nero (grigio secondo me) e rosso è perfetta. La cassa del 1940 con le anse integrate è perfettamente proporzionata. Il Radiomir 1940 è quindi al secondo posto. Per un pò di tempo non abbiamo più visto prodotti frutto della collaborazione tra Seiko e PADI, una partnership che ha già dato vita ad una lunga serie di edizioni speciali. Ho sempre sperato che Seiko producesse un giorno una edizione PADI del suo Marinemaster, ma così non è stato. Quest’ultima avrebbe funzionato ugualmente bene ma avrebbe tradito la narrazione del marchio e la sua visione di offrire soluzioni originali, intuitive, di facile ed immediata interpretazione, almeno su carta. La soluzione brevettata da Nomos infatti, per quanto affascinante ed appagante, ha qualche controindicazione, in particolare se confrontata con la stessa applicazione su Tangente. In una vista frontale, cassa bombata e bracciale sono satinati, con vetro glass-box ad accentuare il volume verticale, mentre dai lati emergono pulsanti crono a finitura lucida.
La cassa ed il bracciale si rifanno al Seamaster con bracciale 'flat link' ma quadrante e lunetta sono ereditati da Ultra Deep, con il colore arancione che è diventato il segno di riconoscimento del Planet Ocean, dalla prima lunetta in metallo del 2006 alla prima in ceramica del 2016. Quasi' fedele perché la cassa non copia l’originale geometria ad elica delle anse, in un tentativo di evitare probabilmente un richiamo involontario ad un marchio che delle anse ad elica ha fatto un segno di riconoscimento. Non so se Eberhard & Co. sia stata la prima ad introdurle sui suoi diver, se consideriamo l’anno in cui il Seamaster 300 è stato presentato al pubblico (1957).